"Ci sono vite invisibili abbandonate negli angoli bui del Tempo, sprecate come gocce d’acqua sull’asfalto, colla ormai secca sui bordi di un barattolo.
Alcune non cominciano affatto – il che, sicuramente, non è il male peggiore – altre si spengono lentamente senza mai farsi fiamma che scalda.
Persone che diventano personaggi senza volerlo, grazie all’ottusità feroce di un mondo privo di grazia e coraggio.
Qualcuno riesce a tirarsi fuori dal fango senza dimenticare da dove viene, chi l’ha aiutato e chi ha lasciato dietro di sé.
Tutte polvere, da tempo o col tempo, comparse anonime che, ogni tanto, affiorano nei ricordi di qualcuno per poi essere sepolte nuovamente, conchiglie in balìa della risacca.
Tutte fraintese e lasciate andare nell’oblio.
In un mondo di vincitori, io celebro i perdenti, le lucciole in un giardino nascosto agli occhi distratti di tutti gli altri.
Nota
Se qualcuno si dovesse riconoscere in questi racconti o se scorgesse somiglianze con fatti che ha vissuto o persone che ha conosciuto, sappia che è pura casualità."

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