martedì 15 settembre 2026

Recensione “La mia patria sono io” di J. H. Yasmin

Ho pensato a lungo prima di scrivere questa recensione, perché l’autrice è una mia carissima amica e non volevo che si pensasse fosse un atto dovuto o un favore e che, per questo, le mie parole non fossero obiettive.

Ho lasciato passare del tempo, l’ho riletto più volte e mi sono detta che no, la mia non è indulgenza o piaggeria. Non è neppure uno scambio di favori, dal momento che lei, sui social, non c’è mai.

Diffondere queste storie è un atto dovuto, da una donna per le donne – 9, per la precisione.

giovedì 10 settembre 2026

Il lusso dell'ortodossia

Prendo spunto dalla notizia dello sciopero organizzato dalle lavoratrici e dai lavoratori della Tour Eiffel in risposta alla richiesta di nascondere le lavoratrici durante la visita della delegazione induista.

Indignarsi è giusto e doveroso, come in ogni occasione in cui viene lesa la dignità delle persone.

Adelia Salerno intervista Federico Tamanini

Chi è Federico Tamanini?

È un tizio che stanco e annoiato ha deciso di mettere insieme un po’ di folli mondi, un po’ di strani personaggi e creare qualcosa. Circa tremila anni fa, quando era giovane, fantasticava e si diceva: da grande farò lo scrittore! Si sentivano risate fin dall’altro capo del globo. Poi… incredibile, ma è accaduto!

lunedì 7 settembre 2026

Anomalie - storie di vite possibili. Recensione a cura di Federico Tamanini

Molte vite straordinarie! 

"Anomalie, storie di vite possibili" è una cassetta degli attrezzi. Una collezione di essenze. Una dispensa piena di ingredienti. Questi sono i molti racconti brevi, ciascuno avente per titolo il nome di una persona, che indagano l'umano, le sue stranezze (scrivo questa parola tanto per capirci, ma lo sappiamo che ogni singola persona è un universo e di strano non c'è mai niente) le sue vite possibili, sebbene fuori dai binari del consueto.

sabato 5 settembre 2026

Recensione di "HO GUARDATO LA BELLEZZA CON I MIEI OCCHI" di Barbara Becheroni

Il romanzo di Barbara Becheroni è una raffinata e struggente biografia romanzata dedicata ad August von Platen, una delle figure più enigmatiche e tormentate dell’universo poetico, ingiustamente poco conosciuto.

Partendo dalla traduzione diretta del diario personale del poeta, l’autrice riesce a coinvolgere il lettore in una ricostruzione storica degli eventi mai noiosa, perché intensamente empatica: un uomo perennemente in bilico, diviso tra il dovere imposto dal suo rango e dalla sua terra d’origine e la passione sensuale e liberatoria del Mediterraneo.

Femminicidio

Esistono parole che nessuno vorrebbe sentire, che pesano come macigni e  descrivono una realtà che non dovrebbe esistere.

La lingua italiana abbonda di termini specifici per il tipo di delitto: infanticidio; figlicidio; neonaticidio;parricidio: matricidio; fratricidio: sororicidio; uxoricidio; mariticidio; prolicidio. Ce n’è persino una per per i re e per i tiranni, ma guai ad averne una per le donne in quanto tali e non per la relazione che hanno con un altro essere umano.

venerdì 4 settembre 2026

Frammenti da Matrilineare - Capitolo 45 (estratto)

Non poteva lasciarsi andare nemmeno ora che Magda era cresciuta ed era arrivato il momento di lasciarle trovare la sua strada: sua figlia era fragile, molto più fragile di quanto si sarebbe aspettata e avrebbe mai voluto.

giovedì 3 settembre 2026

Anomalie - storie di vite possibili - Recensione a cura di Antonio Agostino

Antonio Agostino 

Recensione di Anomalie: storie di vite possibili — Adelia Salerno

"Ho iniziato Anomalie: storie di vite possibili quasi per caso. Non potevo immaginare che sarei rimasto incollato alle sue pagine, né che questo libro mi avrebbe costretto a riflettere molto più di quanto mi accada di solito leggendo narrativa.

Antonio Agostino Intervista Adelia Salerno

Chi è Adelia Salerno?

A 58 anni suonati, non saprei dire esattamente chi o cosa sono: non credo sia possibile ridurre l’anima e i pensieri di qualunque persona a qualche definizione più o meno prolissa.  Diciamo che sono un essere umano in continua trasformazione e che questa necessità di evolvermi mi ha portato a vivere molte vite, a cambiare spesso luoghi e persone. L’unica, vera costante è rimasta l'arte — nella scrittura come nella pittura — insieme al salvataggio e alla cura di chi non ha voce, come i randagi che mi hanno sempre accompagnato. 

mercoledì 2 settembre 2026

Adelia Salerno intervista Antonio Agostino

Chi è Antonio Agostino? 
Antonio Agostino è l’incarnazione attuale di un’entità autocosciente che ha deciso, per qualche motivo, di sperimentare quest’epoca in una regione del tutto anonima del profondo Sud Italia. Sin da piccolo ha vissuto a cavallo fra il cosiddetto mondo reale (della cui realtà oggettiva non è mai stato sicuro neanche da bambino) e innumerevoli mondi fantastici che ha scoperto attraverso la lettura e i lunghi pomeriggi estivi passati ad annoiarsi e inventare qualcosa con i suoi amici. All’inizio della sua carriera letteraria ha cercato vari pseudonimi anglofoni, tipo Thorn Augustin, Anthony A. G. Augustins e scemenze del genere, ma poi ha abbandonato ogni velleità da fuffa guru.