Ho pensato a lungo prima di scrivere questa recensione, perché l’autrice è una mia carissima amica e non volevo che si pensasse fosse un atto dovuto o un favore e che, per questo, le mie parole non fossero obiettive.
Ho lasciato passare del tempo, l’ho riletto più volte e mi sono detta che no, la mia non è indulgenza o piaggeria. Non è neppure uno scambio di favori, dal momento che lei, sui social, non c’è mai.
Diffondere
queste storie è un atto dovuto, da una donna per le donne – 9, per
la precisione.